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Programmi

Come inviare SMS anonimi

Sia chiaro, per “anonimi” s’intende che viene camuffato il numero del mittente per non farlo scoprire al destinatario ma, se necessario, le autorità competenti possono risalire facilmente all’identità di chi spedisce questo tipo di SMS. Fanne un uso coscienzioso.

SMS anonimi dal PC

Daily SMS

DailySMS
Daily SMS è un sito Internet che permette di spedire messaggi lunghi fino a 135 caratteri gratis. Non prevede alcun tipo di iscrizione e supporta tutti i principali operatori italiani. L’unico prezzo da pagare è la presenza dell’indirizzo del sito alla fine degli SMS.
Per utilizzarlo, non devi far altro che collegarti alla sua home page, cliccare su Free SMS o Free SMS 2 (in alto a sinistra) e compilare il modulo che ti viene proposto. Seleziona dunque il Paese di destinazione dell’SMS (ad esempio Italy) dal menu a tendina Select the country, digita il numero di telefono della persona a cui vuoi inviare il messaggio nel campo Phone number (facendo attenzione a non cancellare il prefisso internazionale), scrivi il corpo dell’SMS nel box Type Your Message e infine clicca sul pulsante SEND NOW per spedire il messaggio (non dimenticare di inserire il codice di verifica captcha nell’apposito campo).
La ricezione dell’SMS dovrebbe avvenire in maniera istantanea. Qualora la spedizione del messaggio non andasse a buon fine, prova a ripetere l’operazione selezionando l’altro server per l’invio degli SMS: Free SMS 2 se inizialmente avevi scelto Free SMS o viceversa.

YesSMS

YesSMS
YesSMS è una validissima alternativa al servizio menzionato poc’anzi. Permette di spedire messaggi gratis composti da un numero massimo di 133 caratteri (comprensivi di auto-promozione al sito nella parte finale) senza svelare il numero del mittente. Non richiede alcuna registrazione e supporta tutti i principali operatori di telefonia italiani.
Per testarne le capacità, collegati alla sua pagina iniziale, immetti il numero del destinatario del messaggio (preceduto dal codice internazionale +39) nel campo Handy Number, digita il tuo SMS nel campo SMS message e fai click prima sul bottone Send SMS e poi su OK e Confirm – Send SMS per effettuare l’invio.

SMS anonimi dal cellulare

SMS anonimi
Se preferisci inviare SMS anonimi usando direttamente il tuo cellulare puoi affidarti ad alcuni servizi supportati dagli operatori italiani. No, tranquillo, non occorre attivare abbonamenti particolari per usufruirne. Devi solo digitare dei codici particolari nel numero del destinatario o mandare il tuo messaggio a un numero speciale che poi provvederà a recapitarlo al destinatario camuffando il tuo numero.
Se sei un utente Vodafone puoi inviare SMS nascondendo il tuo numero componendo un messaggio composto in questo modo: s[spazio]numero del destinatario[spazio]corpo del messaggio e spedendolo al numero 4895894. Costa all’incirca 12,50 cent per messaggio.
Wind permette di nascondere il proprio numero spedendo gli SMS normalmente ai destinatari ma formattandone il contenuto in questo modo: *k[spazio]k#s[spazio]testo dell’SMS (il costo è di un messaggino standard), mentre 3 Italia offre lo stesso tipo di servizio usando la formattazione numero del destinatario[spazio]testo dell’SMS e 48383 come numero di destinazione (il costo può arrivare a 50 cent /SMS).

Fonte http://aranzulla.tecnologia.virgilio.it/
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Come entrare in una rete Wifi

Ti trovi per strada, in un parco o nelle vicinanze di un locale pubblico e vuoi scoprire se ci sono reti Wi-Fi a cui poterti appoggiare per navigare su Internet con il tuo computer portatile? Nessun problema, il numero di punti di accesso Wi-Finel nostro Paese sta aumentando sempre di più ed io ho da consigliarti un software che ti permetterà di scoprire la rete migliore a cui collegarsi per ogni occasione.
Se vuoi scoprire come agganciarsi ad una rete Wifi, non devi far altro che scaricare il programmino gratuito WirelessNetView, grazie al quale potrai avere una panoramica delle reti Wi-Fi disponibili nel luogo in cui ti trovi, o consultare una mappa con le connessioni Wi-Fi disponibili nella tua città. Ecco come in dettaglio.
Se, come detto, ti trovi per strada, in un parco o nelle vicinanze di un locale pubblico e vuoi scoprire se ci sono reti Wi-Fi a cui poterti appoggiare per navigare su Internet con il tuo computer portatile, il mio consiglio è quello di usareWirelessNetView. Collegati quindi al sito Internet di WirelessNetView e clicca sulla voce Download WirelessNetView in zip file che si trova in fondo alla pagina per scaricare il programma sul tuo PC. A download ultimato apri, facendo doppio click su di esso, l’archivio appena scaricato (wirelessnetview.zip) ed avvia il programma WirelessNetView.exe.
Nella finestra che si apre, visualizzerai la lista di tutte le connessioni Wi-Fi disponibili nel luogo in cui ti trovi e tutte le loro caratteristiche. Per agganciarsi ad una rete Wifi, c’è bisogno che questa non sia protetta da password, quindi cerca di individuare le reti che hanno la percentuale di segnale più alta (Average signal) e non prevedono nessuna autenticazione (Authentication). Per avere informazioni più dettagliate su una rete Wi-Fi, fai click destro sulla voce che la riguarda e seleziona la voce Properties dal menu che compare.
Una volta individuata la rete giusta, puoi collegarti ad essa cliccando sull’icona delWi-Fi presente nell’area di notifica di Windows (accanto all’orologio). Si aprirà un elenco di tutte le reti Wi-Fi disponibili, tu clicca sul nome di quella a cui vuoi collegarti e fai click sul pulsante Connetti per avviare la connessione.
Se non ci sono problemi di sorta, nel giro di qualche secondo dovrebbe comparire l’icona del Wi-Fi accanto all’orologio di Windows con due o tre “tacchette” piene (a seconda della potenza del segnale Wi-Fi) e tu dovresti riuscire a navigare in Internet.
Un altro modo molto efficace per scoprire come agganciarsi ad una rete Wifiè sapere in anticipo dove sono le reti Wi-Fi a cui potersi appoggiare. Collegati quindi al sito Internet Blia e clicca sul nome della tua città per visualizzare un elenco completo delle reti Wi-Fi disponibili pubblicamente. Cliccando sulla voceMappa, puoi anche visualizzare i punti di accesso (hotspot) Wi-Fi su una mappa.
Un altro sito molto interessante per conoscere la lista delle reti Wi-Fi disponibili in città è HotSpots Wi-Fi Italia. Collegati quindi alla pagina principale del sito e compila il modulo che ti viene proposto per cercare le reti Wi-Fi nella tua città. Puoi anche cercare in maniera specifica le reti libere o a pagamento e le reti disponibili in alberghi, ristoranti, ecc.. Buona connessione!
Fonte http://aranzulla.tecnologia.virgilio.it/
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Come craccare reti WiFi

Nonostante le numerose guide che ho già dedicato a quest’argomento, mi arrivano numerose richieste relative a violare le reti wireless: un’operazione che, come ho ribadito in numerose circostanze, è illegale se fatta senza l’autorizzazione del legittimo intestatario della connessione ma che è tutt’altro che impossibile da portare a termine.
Soprattutto se si usano delle tecniche di cifratura WiFi obsolete e/o delle password facilmente individuabili, “bucare” le connessioni wireless può essere una missione alla portata di tutti. Se vuoi, ci puoi provare anche tu grazie ad alcuni dei consigli che ti ho dato nel corso degli ultimi mesi, ma ricorda: devi farlo solo a scopo “scientifico” con una connessione di tua proprietà oppure in accordo con l’intestatario della rete da craccare.
Io non mi assumo alcuna responsabilità circa l’uso improprio che potresti fare degli strumenti menzionati in questo post o delle istruzioni che trovi di seguito. Chiarito questo concetto fondamentale possiamo anche cominciare, ma prima di vedere in dettaglio come craccare reti WiFi, occorre fare una promessa relativa al tipo di protezione usato dalle connessioni senza fili. 
Come sicuramente ben saprai, esistono vari tipi di chiavi per cifrare le reti WiFi e non tutte sono perforabili allo stesso modo: le connessioni protette da una chiaveWEP utilizzano un tipo di protezione ormai obsoleto e facilmente craccabile con dei programmi automatici che riescono in pochi minuti ad individuare la password della connessione ed agganciarsi a quest’ultima.
Tutt’altro discorso invece riguarda le chiavi WPA2 con cifratura AES che tutt’oggi garantiscono un alto livello di protezione per chi le utilizza: non sono invulnerabili (come non lo è nessuna cosa nel mondo informatico) ma sono molto difficili da craccare rispetto ad altri tipi di chiavi WiFi.
Per quella WEP basta una app per smartphome che, una volta individuata la connessione da “bucare” fa tutto da sola, mentre per le chiavi WPA/WPA2 è possibile affidarsi alla distro Linux Kali Linux che include tutti gli strumenti per craccare le reti senza fili. Ovviamente, devi essere uno smanettone per usarla bene!
Nello stesso tutorial ti ho illustrato anche il funzionamento di alcune app per smartphone (Android e iPhone) che consentono di “bucare” facilmente le reti wireless quando si utilizzano router non recentissimi e, soprattutto, non si cambiano le password predefinite impostate dai provider.
Kali
Talvolta, capita di voler craccare reti WiFi non per appoggiarsi alle connessioni altrui (operazione illegale se fatta senza il permesso del diretto interessato, ti ricordo) ma semplicemente perché si ha una connessione wireless in casa e ci si è dimenticati della password per accedervi.
In questi casi, può tornarti sicuramente utile un programma gratuito per Windows denominato WirelessNetView che mostra tutte le password delle connessioni WiFi salvate su Windows. Per usarlo, basta scaricarlo ed avviare l’applicazione (che non richiede installazione). 
Ora che abbiamo visto come collegarsi ad una rete wireless protetta e come craccare reti WiFi in vari modi, è arrivato il momento di passare “in difesa” e ricapitolare alcune delle regole chiave per evitare di diventare vittima degli hacker che vogliono rubare le connessioni WiFi altrui.
La prima delle regole da seguire per chi vuole tenere la propria rete al sicuro è entrare nel router e cambiare sia la chiave di protezione della connessione sia la password di accesso al pannello del router. Come ti ho accennato in precedenza, devi usare una chiave WPA/WPA2 con protezione AES che non abbia un senso compiuto e dunque non sia facilmente rintracciabile dai malintenzionati.
Trovi maggiori indicazioni su questo aspetto, ed anche il link per scaricare un programmino che genera chiavi WiFi sicure automaticamente, nella mia guida su come decriptare una rete wireless.
E se qualcuno si è già connesso alla tua rete? Lo puoi scoprire facilmente collegandoti al pannello di controllo del router e consultando la lista dei dispositivi attivi oppure con ZamZom wireless network tool, un programma gratuito per Windows molto facile da usare che ti ho illustrato in dettaglio nel mio post su come scoprire chi si collega alla nostra rete Wi-Fi senza permesso.
Insomma, come vedi non è impossibile né craccare le reti wireless altrui né proteggere adeguatamente la propria, basta conoscere gli strumenti giusti da usare ed avere un po’ di sana pazienza.
Fonte http://aranzulla.tecnologia.virgilio.it/
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Google adesso crea automaticamente le sitemap per Blogger.

Ho sempre sostenuto che gli amministratori di blog su Blogger, nonostante Wordpress abbia una quantità decisamente superiore di strumenti per la SEO rispetto alla loro piattaforma, non si dovessero poi preoccupare più di tanto. EssendoBlogger di proprietà di Google è evidente che la casa madre avrebbe fatto il possibile per non penalizzare la piattaforma rispetto alle altre. A parità di qualità di contenuti e degli altri 200 fattori di ranking un blog su Blogger non penso abbia meno chance di posizionamento rispetto a uno su Wordpress ma questa è solo una mia opinione.

A corroborare però questa impressione proprio in questi giorni è stata attivata sotto traccia una nuova funzionalità che permette ai siti su Blogger di avere una sitemap di alta qualità posizionata nella radice di archiviazione del dominio. Fino ad ora dovevamo aggiungere la Sitemap negli Strumenti per Webmaster sotto forma di file XML ottenuto dai feed Atom. Ciascuna Sitemap creata da noi poteva ragionevolmente contenere fino a un massimo di 500 articoli. Esisteva anche una sitemap di default creata da Google che si poteva visualizzare nel file robots.txt anch'esso già presente da tempo nella root del dominio. Per questo sito tale sitemap era

http://www.programmigratistricasandu2.net/feeds/posts/default?orderby=UPDATED

Questa sitemap però aveva la stessa struttura di quelle manuali realizzate dagli webmaster. Se adesso invece aprite il file robots.txt del vostro blog incollando un URL con questa forma 

http://nomeblog.blogspot.com/robots.txt 

vedrete che la sitemap ha cambiato struttura ed è diventata un file XML posizionato nella root

url-sitemap-blogger

realizzato con questa regola

http://nomeblog.blogspot.com/sitemap.xml

Si tratta cioè di un file presente nella radice del dominio del sito. Se incollate questo indirizzo suFirefox e pigiate su Invio il browser vi chiederà di scaricare il file. Dopo averlo fatto se lo aprite conNotepad++ visualizzerete il suo contenuto. Ecco quello di questo sito  

sitemap-blogger

Vengono usati i tag <sitemapindex> e <loc> e la sitemap viene suddivisa in più pagine. Visto che quella di questo sito è stata divisa in 5 pagine ritengo che ciascuna di esse siano contanga 1000 articoli. Oltre alla sitemap complessiva si possono anche aprire le singole pagine. Per questo sito basta incollare nel browser uno di questi URL e pigiare su Invio per poi scaricare il file
  1. http://www.programmigratistricasandu2.net/sitemap.xml?page=1
  2. http://www.programmigratistricasandu2.net/sitemap.xml?page=2
  3. http://www.programmigratistricasandu2.net/sitemap.xml?page=3
  4. http://www.programmigratistricasandu2.net/sitemap.xml?page=4
  5. http://www.programmigratistricasandu2.net/sitemap.xml?page=5
Dopo averlo aperto con Notepad++ si potrà visualizzarne il contenuto 

sitemap-blogger-pagina



Vengono elencati tutti gli URL dei post organizzati secondo le linee guida dettate dallo stesso Googledove vengono usati anche i tag opzionali lastmod che indicano la data della ultima modifica. Non mi stupirei se Blogger in un prossimo futuro desse agli autori anche la possibilità di personalizzare questa sitemap nuova di zecca. Non mi sento però di affermare che sia diventato del tutto inutile inserire le sitemap negli Strumenti per Webmaster visto che si tratta comunque di una operazione velocissima.

Fonte http://www.ideepercomputeredinternet.com/
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Disdetta Sky non a scadenza di contratto con Decreto Bersani.

Il prossimo anno la Champions League non sarà più trasmessa da Sky così come la Europa Leagueche già non lo era neppure quest'anno. Per quello che riguarda il calcio alla divisione italiana della multinazionale della pay per view è comunque rimasto il campionato di Serie A.

Gli appassionati delle coppe europee che abbiano unabbonamento a Sky credo stiano seriamente pensando di disdire l'abbonamento e dichiudere il contratto con Sky. Bisogna poi considerare che gli eventi sportivi possono essere facilmente visualizzati tramite computer e, con l'introduzione del Chromecast, anchevisualizzabili nella televisione di casa o comunque in un dispositivo con porta HDMI. Queste considerazioni non valgono certamente per chi utilizza Sky principalmente per il pacchetto Cinema ed è un grande fruitore di Sky On Demand tramite Sky Link.

Per il recesso dall'abbonamento con Sky in teoria dovremo attendere che questo giunga a naturale scadenza considerando che si rinnova automaticamente di anno in anno. Si può però usare una norma inserita nel Decreto Bersani n° 7 del 31/01/2007 poi convertito nella Legge n°40 del 02/04/2007. Tale decreto si occupa principalmente di appalti ma ha anche una sezione dedicata allapay per view. Si può infatti recedere dal contratto di Sky anche non a scadenza di contratto con un preavviso di un mese. Sky ha anche una pagina dedicata per chi voglia disdire l'abbonamento
disdetta-sky

Si deve compilare un modulo per poi essere richiamati da un dipendente del loro call center. Ci sono a disposizione pure tre moduli per le diverse opzioni di disdetta
  1. Modulo di disdetta a scadenza di contratto
  2. Modulo di recesso entro i primi 14 giorni
  3. Modulo recesso non a scadenza
Il modulo da usare per recedere da Sky senza giungere a scadenza è il terzo dell'elenco. Tale modulo va compilato e inviato a Sky al seguente indirizzo 

                                                           Spett. SKY Italia S.r.l
                                                           Casella Postale 13057
                                                           20141 Milano

tramite raccomandata con ricevuta di ritorno. Al modulo va allegata una fotocopia di un nostro documento di identità. Per facilitare l'invio della disdetta a Sky ho postato su Google Drive
Si può stampare direttamente oppure scaricare in formato PDF per poi stamparlo con comodo

modulo-disdetta-sky-bersani 

Il rapporto con Sky e il relativo pagamento cesserà a partire dal mese successivo al giorno in cui l'azienda riceverà la comunicazione della volontà del cliente mediante raccomandata.

Fonte http://www.ideepercomputeredinternet.com/
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Come entrare nel BIOS

Hai deciso di formattare il PC ma non riesci in alcun modo ad avviare il disco d’installazione di Windows. All’accensione del computer, infatti, non ti compare il messaggio “premi un tasto per avviare da CD-ROM” ma viene caricato automaticamente il sistema operativo già installato sull’hard disk (quello che devi sostituire con la formattazione).
Non preoccuparti, basta modificare le impostazioni del BIOS e il problema è risolto. Come dici? Non sai cos’è il BIOS e come si accede ad esso? Il BIOS non è altro che una serie di istruzioni contenute in un chip collocato sulla scheda madre, le quali consentono di avviare il sistema operativo all’accensione del PC e di mettere correttamente in comunicazione hardware e software.
Per sapere come accedere alle sue impostazioni ed entrare nel BIOS del PC all’avvio, non devi far altro che seguire le indicazioni che sto per darti. Si tratta di premere qualche tasto al momento giusto o di entrare nel menu delle impostazioni di Windows, nel caso in cui utilizzassi un computer recente con Windows 8 o superiori.




Tutto quello che devi fare per entrare nel BIOS del PC all’avvio è riavviare il computer (o accenderlo, se è spento) e, appena compare la schermata di accensione del PC, premere ripetutamente il tasto per accedere al setup.
Di solito, il tasto per accedere al BIOS è F2F10 o Canc, in ogni caso dovresti trovarlo indicato in uno degli angoli della schermata iniziale del computer con un messaggio del tipo press F2 to enter setup.
A questo punto, dovresti essere nel pannello con le impostazioni del BIOS: una schermata con fondo blu o grigio piena di scritte (incomprensibili se non si è esperti di informatica). Le diciture possono cambiare da computer a computer, ma in genere le impostazioni del BIOS si suddividono in sezioni standard.
In Generale (Main, in inglese) ci sono le impostazioni relative a data/orario e le informazioni generali sul PC; in Sicurezza (Security) si possono impostare delle password per l’accesso al BIOS e l’avvio del PC; in Avanzato (Advanced oBoot) è possibile regolare le impostazioni di scheda video, lingua, ordine d’avvio, ecc. mentre in Strumenti trovi altre impostazioni varie.
Per regolare il BIOS in modo da poter avviare il disco d’installazione di Windows automaticamente all’accensione del computer, devi recarti nella sezione AvanzatoBoot (utilizzando i tasti direzionali della tastiera del PC), evidenziare la voceSequenza di avvio/Boot sequence e premere il tasto Invio per cambiare l’ordine dei dispositivi che il computer deve controllare per effettuare il boot (ossia l’avvio).
Imposta quindi l’unità CD/DVD ROM come prima scelta, evidenziando la voce relativa a quest’ultima e premendo il tasto Invio della tastiera del computer, e premi Esc per tornare alla schermata principale del BIOS.
A modifiche effettuate, puoi uscire dal pannello e salvare le impostazioni del BIOS premendo il tasto Esc della tastiera del tuo computer. Evidenzia quindi la voceSì/Yes nel messaggio relativo al salvataggio delle impostazioni che compare al centro dello schermo e premi Invio per uscire dal BIOS e riavviare il computer.
Ora tutto dovrebbe essere tornato a posto e il disco d’installazione di Windows si dovrebbe avviare automaticamente. In ogni caso, puoi entrare nel BIOS del PC all’avvio in qualsiasi momento seguendo le istruzioni appena viste insieme.



Come accennato all’inizio del post, se utilizzi un PC piuttosto recente con Windows 8 (o superiori) preinstallato per accedere al BIOS del computer devi seguire una procedura leggermente diversa. Ciò è dovuto al fatto che la tua macchina non utilizza il normale BIOS ma l’UEFI, una versione aggiornata del BIOS più accattivante e semplice sotto il punto di vista grafico che permette di adoperare anche il mouse.
Per accedere alla configurazione UEFI, recati in Start, cerca il termineimpostazioni e seleziona l’icona della app Impostazioni PC che compare fra i risultati della ricerca. Nella schermata che si apre, seleziona la voce Aggiorna e ripristina dalla barra laterale di sinistra e clicca sul pulsante Riavvia ora collocato sotto la dicitura Avvio avanzato per riavviare il PC.
Attendi quindi che compaia la schermata con le opzioni di avvio di Windows e fai click prima su Risoluzione dei problemi, poi su Opzioni avanzateImpostazioni firmware UEFI Riavvia per accedere al menu di configurazione del BIOS. 

Fonte http://aranzulla.tecnologia.virgilio.it/
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Convertire file PDF in Word

Dopo aver visto precedentemente come convertire file word in pdf, in questa guida vedremo in che modo è possibile effettuare il procedimento inverso, ossia convertire file pdf in word.




Anche in questo caso, esistono diversi modi per effettuare questa operazione, il più semplice e immediato è quello di usare uno dei molti servizi online creati appositamente per convertire file pdf in un documento word, uno dei più conosciuti è PdfToWord in cui è sufficiente caricare il file pdf che si vuole convertire, inserire un indirizzo email valido e il documento word corrispettivo ci verrà inviato direttamente nella nostra casella di posta.

Analogamente all'operazione inversa, per eseguire la trasformazione, possiamo affidarci a programmi specifici che riescono ad effettuare l'operazione in modo soddisfacente, fra i migliori programmi gratis per fare questo segnaliamo Free PDF to Word Doc Converterun software molto affidabile con una interfaccia grafica semplice e intuitiva che consente di ottenere un documento di formato .doc o .rtf a partire da qualsiasi tipo di file pdf, anche multipagina, con il layout che riproduce fedelmente quello originale.

Infine esiste un metodo molto semplice per ottenere un file word a partire da un file pdf, si tratta di un plugin integrato nella suite gratuita Open Office, che è quindi necessario aver installato sul Pc, tramite il quale, una volta aperto un qualsiasi file pdf, possiamo salvarlo con estensione doc e il software lo convertirà automaticamente in un documento Microsoft Word in maniera del tutto trasparente all'utente.

In sostanza trasformare un word in pdf e viceversa oggi non è più un problema, è possibile farlo in maniera totalmente gratuita senza avere particolari conoscenze tecniche, il servizio più veloce resta quello online ma, usando programmi specifici, avremo a disposizione ulteriori funzioni che possono rivelarsi utili per chi ha esigenze particolari, ad esempio la conversione massiva in modalità batch o la funzionalità di rotazione e inclinazione che spesso non sono disponibili nei servizi web.

Da segnalare, ad ogni modo, che, per documenti strettamente privati che contengono informazioni sensibili o dati personali, non si consiglia di utilizzare servizi web in quanto il file viene comunque caricato su server remoti che, per quanto possano essere affidabili e rispettosi della privacy, potrebbero leggerne il contenuto e utilizzarlo per altri scopi; in questi casi è sempre preferibile utilizzare un software da installare sul Pc e, per ulteriore sicurezza, eseguire la conversione senza essere collegati a Internet in modo da non incorrere in spiacevoli sorprese. Forse non tutti sanno che un file pdf può anche essere trasformato in una immagine in formato jpg, png o gif, se bisogno di effettuare una operazione di questo tipo, puoi consultare la seguente guida che mostra come eseguire la conversione in maniera chiara ed esaustiva.

Fonte http://www.programmigratis.org/
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Cambiare ID Apple su iPhone

Hai cambiato ID Apple ma ogni volta che accedi All’App Store dal tuo iPhone vieni identificato con l’account vecchio? Questo succede perché il tuo “melafonino” è associato all’ID Apple che utilizzavi in precedenza, ma non ti preoccupare. Rimediare a questo problema è un gioco da ragazzi.
Tutto quello che devi fare è leggere la guida su come cambiare ID Apple su iPhone che sto per proporti e metterla in pratica. Scopriremo insieme non solo come associare il telefono ad un nuovo ID Apple ma anche come creare un nuovo account direttamente da iPhone (se non si è già provveduto in precedenza).
Inoltre, nel malaugurato caso in cui avessi dimenticato la password del tuo nuovo account, ti spiegherò anche come recuperare le credenziali di un ID Apple senza dover affrontare inutili perdite di tempo. È tutto molto semplice, vedrai.
Se vuoi scoprire come cambiare ID Apple su iPhone, il primo passo che devi compiere è pigiare sull’icona delle Impostazioni presente nella home screen del telefono per accedere al pannello di controllo di iOS (il sistema operativo del tuo dispositivo).
Nella schermata che si apre, scorri il menu verso il basso e seleziona la voceiTunes Store e App Store da quest’ultimo. Seleziona quindi il tuo ID Appledall’apposito riquadro e premi sul pulsante Esci per dissociare l’App Store dall’ID Apple utilizzato fino a questo momento.
Successivamente, torna nel pannello Impostazioni e seleziona l’icona di iCloud. Scorri la schermata che si apre fino in fondo e premi il pulsante Esci per rimuovere il tuo vecchio ID Apple anche da iCloud, il servizio di cloud storage usato per sincronizzare e archiviare i dati delle app. Per confermare l’operazione dovrai pigiare una seconda volta su Esci, poi sul bottone Elimina da iPhone e dovrai digitare la password del tuo account (quello vecchio ancora associato al telefono).
Attenzione: disattivare un account associato ad iCloud sul tuo iPhone cancellerà tutti i dati collegati a quest’ultimo e disattiverà temporaneamente il servizio antifurto Trova il mio iPhone. È bene che tu lo sappia.
ID Apple iPhone
Bene, ora sei libero di configurare il tuo nuovo ID Apple sul “melafonino”. Per farlo, recati nelle Impostazioni di iOS e seleziona la voce iCloud dal menu che si apre.
Se già possiedi il nuovo ID Apple da usare al posto di quello vecchio, compila il modulo di accesso al servizio e pigia sul pulsante Accedi per associare il tuo iPhone al nuovo account Apple. In caso contrario, premi il pulsante Crea un nuovo ID Apple che si trova in fondo allo schermo e segui la procedura guidata per la creazione di un nuovo account Apple (si tratta di fornire informazioni personali quali data di nascita, nome, email e via discorrendo).
Dopo aver immesso i tuoi dati d’accesso nel pannello di iCloud, torna nelle impostazioni di iOS, seleziona l’icona iTunes Store e App Store ed esegui l’accesso con il tuo nuovo ID Apple anche nella schermata che si apre. In questo modo avrai configurato tutto al 100%.
Se hai dimenticato la password per accedere al tuo account, non cambiare ID Apple su iPhone creandone uno nuovo: prima di adottare una misura così drastica, cerca di recuperare le credenziali di accesso al tuo ID usando i servizi messi a disposizione di Apple.
Si può fare tutto direttamente dallo smartphone. Basta selezionare la voce Hai dimenticato l’ID Apple o la password? dalla schermata di accesso di cui sopra e seguire la procedura guidata che viene proposta, la quale consiste nel digitare il proprio indirizzo di posta elettronica al fine di ricevere un link per il reset della password.
ID Apple
Nel caso in cui avessi dimenticato non solo la password ma anche il nome utente per accedere al tuo account Apple, dopo aver selezionato la voce Hai dimenticato l’ID Apple o la password? seleziona anche Hai dimenticato il tuo ID Applee compila il modulo che ti viene proposto digitando nome, cognome e indirizzo email.
Per maggiori informazioni, o comunque se sei interessato a recuperare i dati di accesso del tuo ID Apple da computer, puoi consultare la mia guida su come recuperare ID Apple, nella quale c’è illustrato passo-passo come rientrare in possesso del proprio account Apple quando ci si è dimenticati dei dati di accesso. Il ripristino può avvenire via email o rispondendo alle domande di sicurezza impostate in fase di iscrizione e richiede pochissimo tempo.

Fonte http://aranzulla.tecnologia.virgilio.it/
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Feste in arrivo: attenti ai rischi della rete


ROMA - Il Natale si avvicina ed è tempo di comprare i regali. Per tutti coloro che scelgono di fare acquisti online, McAfee lancia qualche consiglio per evitare di 'cadere nelle rete' e trovare brutte sorprese sotto l'albero. 

Per l'occasione il marchio di sicurezza informatica, ha pubblicato 12 consigli utili per proteggersi durante la navigazione.

1. C'è posta per te! Pensaci due volte prima di cliccare sui link arrivati per email. Verifica sempre lo spedizioniere prima di dare i tuoi dati personali. 
2. Pubblicità ingannevoli. Attenti alle offerte troppo belle per essere vere: potrebbero rubare i dati personali e rovinare l’atmosfera natalizia. 
3. Beneficienza senza imbrogli. E’ il momento giusto per donare, ma è bene stare attenti ai di falsi enti di beneficenza e controllare l'URL del sito. 
4. Sii un acquirente accorto. Controlla spesso gli estratti conto della carta di credito per assicurarti che non ci siano addebiti indesiderati. 
5. Truffe su smartphone. Più di un telefonino, gli smartphone sono carta di credito, chiavi di casa, fotocamera e altro ancora. Attenti al malware che arriva dalle App, scarica solo App dagli store ufficiali. 6. Biglietti d’auguri elettronici pericolosi. Evita il dono indesiderato di malware verificando sempre che le e-cards arrivino da qualcuno che conosci e da un sito affidabile. 
7. Truffe legate ai viaggi stagionali. Evita falsi link online che offrono a prezzo basso biglietti aerei o camere d'albergo che potrebbero nascondere una trappola; pensa sempre prima di fare clic. 
8.La truffa delle telefonate automatiche dalle banche. Diffida della telefonata di persone o messaggi registrati che sostengono che il tuo computer è infetto e che ti chiedono di fornire dati personali per risolvere il problema. 
9. Skimming dei bancomat. Bisogno di contanti in fretta? Fai attenzione quando vai al bancomat (ATM); possono essere stati installati dispositivi in grado di rubare la carta e i soldi. Guarda attentamente il bancomat e copri la tastiera mentre digiti il PIN. 
10. Le trappole dell’almanacco annuale. Un "Year in Review" suona divertente da leggere, ma fare click su questi link potrebbe infettare i dispositivi. 
11. Dispositivi BYOD. Con il trambusto di questo periodo, gli smartphone possono essere facilmente smarriti o rubati nella confusione. Non lasciare lo smartphone incustodito perché un hacker potrebbe accedere alle tue informazioni personali e di lavoro. 
12. Chiavette USB in omaggio. Diffida delle chiavette USB che vengono spesso date in omaggio. Anche questo è un modo facile per gli hacker per diffondere malware.



See more at: http://www.diregiovani.it/news/35714-mcafee-consigli-shopping-online-feste-natale.dg#sthash.bA23OuCA.dpuf
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Personalizzare player e riproduzione dei video di Youtube.

Dopo aver mostrato pochi giorni fa comepersonalizzare il player di Youtube con reEmbed e avere illustrato i principali tag permodificare la riproduzione dei video di Youtube ho ricevuto un commento nella mia pagina Facebook che mi ha convinto a tornare su questo stesso tema.  

Youtube oltre alla lista dei parametri da usare per configurare la riproduzione dei video ha messo a disposizione degli utenti anche una pagina demo in cui la scelta delle varie impostazioni comporta automaticamente la modifica del codice in tempo reale. 

Su Youtube Player Demo possiamo inserire l'Identificativo del video, che è la parte finale dell'URL e si può copiare dal browser, insieme alle altre opzioni di configurazione. 

youtube-player-demo

Dopo aver incollato l'ID del video su Content si possono inserire il numero di secondi dopo i quali può iniziare la riproduzione  e la qualità del video (default, HD720, ecc). Su Controls si può decidere la posizione del player tra Play, Pause e Stop. Si può anche settare il volume e addirittura scegliere l'opzione Mute per lasciare ai lettori la possibilità di attivare l'audio.

configurazione-player-youtube

Su Size si può scegliere tra lo schermo da 4x3 o da 16x9 e la larghezza dello stesso. Ci sono i bottoniUpdate player per rendere operative le modifiche introdotte. Se si commettono degli errori di impostazione o se si scelgono opzioni non supportate verremo avvisati su Errors mentre su History ci sarà il log di tutti gli eventi. Andando su Clear possiamo iniziare il processo nuovamente.
Nella colonna sulla destra ci sono altre impostazioni importanti tra cui l'autoplay 

parametri-youtube-player

Si sceglie l'opzione o si metta la spunta al parametro. Per esempio su Theme si può scegliere tradark e light e su Loop si può decidere di continuare a riprodurre il video all'infinito. Passando con il mouse sopra al punto interrogativo accanto ai parametri si può sapere a cosa si riferiscono.
codice-embed 

In basso su Embed Code si può selezionare e copiare il codice che ci permetterà di mostrare il player del video di Youtube con le impostazioni prescelte. È possibile scegliere anche tra ilcodice di un iframe e quello più datato di un object.

Fonte http://www.ideepercomputeredinternet.com/
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