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Aznog - fai chiamate illimitate e gratuite!!



Aznog per Android porta un innovativo servizio!

Potrete chiamare gratuitamente in 26 paesi mondiali via WiFi, 3G, e 4G!



Fai chiamate illimitate e gratuite a chiunque in Italia e in più di 26 Paesi nel mondo.
AZNOG ti permette di fare chiamate illimitate e gratuite, locali e internazionali, a chiunque in oltre 27 Paesi, su rete fissa o cellulare.

Chi ha l’app può chiamare in Austria, Australia, Belgio , Cile , Islanda, Giappone , Thailandia , Venezuela, Brasile, Bulgaria, Canada, Cina, Francia, Germania, India, Irlanda, Israele, Italia, Messico, Portorico, Polonia, Romania, Svezia, Spagna, Singapore, Regno Unito, Stati Uniti. Altre nazioni verranno via via aggiunte.



– Chiama chiunque (anche chi non ha l’app Aznog) direttamente sul suo telefono GRATIS.
Chiamate illimitate e gratuite in uscita.
– Non occorre l’app Aznog o Internet sul telefono per rispondere alle chiamate.
– A differenza di altre app per comunicare, non devi comprare crediti, fare abbonamenti o pagare alcunché per chiamare direttamente cellulari e telefoni fissi.
– Il sistema di crittografia TLS sicura garantisce la segretezza delle chiamate.



La persona che non ha l’app installata riceverà sul cellulare normali chiamate e non avrà bisogno di Internet o di altre app per rispondere.

La durata della chiamata è di 2 minuti per volta ma si può chiamare un numero illimitato di volte. Presto questo limite per chiamata verrà aumentato.

Inoltre si possono fare chiamate gratis tra utenti che hanno l’app Aznog.

Con Aznog puoi chiamare tutti i numeri di cellulare. Puoi chiamare familiari, amici, i tuoi cari, la pizzeria per una consegna a domicilio e tutti quelli che chiami normalmente col tuo gestore e dalla tua rubrica.
Aznog funziona con WiFi, 3G, 4G e LTE.



Ecco come funziona l’app:
-> ISCRIVITI solo la prima volta inserendo il numero di cellulare e selezionando il tuo Paese. Devi inserire un numero di cellulare esistente altrimenti i tuoi amici non vedranno comparire il numero tra i loro contatti. Inoltre noi verificheremo il numero per assicurarci che sia proprio il tuo.

-> Dopo esserti registrato, entri nell’app. I tuoi contatti verranno sincronizzati nel “Contact Screen”.
I contatti contrassegnati con una stella sono quelli della tua rubrica che hanno anch’essi l’app Aznog.

-> Adesso puoi fare chiamate gratuite con tutti i tuoi contatti.
Puoi chiamare chiunque sulla rubrica così come chiunque usi Aznog, telefonando direttamente sul suo numero di cellulare.

-> Puoi chiamare anche tutti i numeri della schermata “DIAL”.

Per ulteriori info date un’occhiata al SITO UFFICIALE



Aznog è una vera e propria manna dal cielo per moltissimi possessori di smartphone Android!

Anche se al momento le chiamate gratuite possono durare un massimo di due minuti… Beh… Non ci si può proprio lamentare no? :)

L’applicazione richiede l’iscrizione inserendo il proprio numero di telefono (in stile WhatsApp e compagnia varia) e oplà, il gioco è fatto. In un attimo potrete vedere i vostri contatti che eventualmente sfruttano a loro volta l’app, oppure potrete tranquillamente chiamare quelli presenti nella vostra rubrica telefonica “classica”.

L’interfaccia grafica semplice da utilizzare, l’ottimo numero di paesi supportati, la compatibilità con le reti e la sicurezza garantita fanno di questa app un vero e proprio gioiellino!

Mettetela alla prova per un paio di minuti ��


scaricate qui : https://play.google.com/store/apps/details?id=com.aznog.app&hl=it

PS… Speriamo nell’aggiunta di nuovi paesi e sopratutto in un prolungamento dei minuti disponibili a breve!
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Evasione fiscale: dopo Apple, tocca a Google Si va verso una transazione da 150 milioni


Il motore di ricerca potrebbe firmare un accordo entro la fine di gennaio

Dopo i 318 milioni di euro versati da Apple nelle casse dello Stato italiano per chiudere un contenzioso sull'Ires evasa, nel mirino del dipartimento sui reati finanziari di Milano finisce ora Google. Secondo La Repubblica, il motore di ricerca potrebbe firmare un accordo con il Fisco entro la fine di gennaio. La cifra che verserebbe il colosso di Mountain View si dovrebbe aggirare intorno ai 150 milioni.

Dopo Apple nel mirino del Fisco c'è Google: potrebbe versare 150 milioni
Stesso schema per pagare mento tasse in Italia - Esattamente come nel caso di Apple, i pm di Milano contestano alla filiale italiana del motore di ricerca californiano, di essersi appoggiati su una società estera, per pagare meno tasse nel nostro Paese. Ma a differenza della società di Cupertino, che non ha contestato la cifra finale, con Google le parti sarebbero ancora distanti sulla somma finale da versare.

Sotto la lente anche Amazon - E anche altri colossi dell'hi-tech sono finiti sotto l'occhio del Fisco. C'è un report delle Entrate che riguarda il colosso dell'e-commerce Amazon. Sul tavolo dei magistrati è finito poi un fascicolo su Western Digital, compagnia americana di hard disk. Banca d'Italia, inoltre, ha aperto un dossier sulle polizze assicurative di Credit Suisse.

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Evasione, accordo tra Apple e il Fisco: la società verserà 318 milioni di euro


Il colosso di Cupertino era stato accusato di avere evaso, tra il 2008 e il 2013, 880 milioni di Ires fatturando in Irlanda le vendite su suolo italiano

Apple verserà nelle casse dello Stato italiano 318 milioni di euro. E' quanto prevede l'accordo siglato tra il colosso di Cupertino e il Fisco. L'Agenzia delle Entrate aveva accusato la società di iPhone e iPad, di fatturare in Irlanda, dove vige un sistema fiscale più conveniente, anche le vendite avvenute nel nostro Paese. Tra il 2008 e il 2013 Apple avrebbe evaso 880 milioni di euro di Ires.

Evasione, accordo tra Apple e il Fisco: la società verserà 318 milioni di euro
La notizia dell'accordo tra la Apple e l'Italia è stata diffusa dal quotidiano La Repubblica, secondo cui la cifra che l'azienda fondata da Steve Jobs ha accordato di versare è esattamente quella richiesta dall'Agenzia delle Entrate.

A marzo gli avvisi di garanzia - Nel mese di marzo la Procura di Milano aveva inviato tre avvisi di garanzia ad altrettanti manager proprio per omesso versamento dell'Ires. I coinvolti, ossia il legale rappresentante e amministratore delegato di Apple Italia Enzo Biagini, il direttore finanziario Mauro Cardaio e il manager della irlandese Apple Sales International, Michael Thomas O'Sullivan, rischiano comunque il processo nonostante l'accordo con il Fisco.

http://www.tgcom24.mediaset.it/

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